giovedì 15 aprile 2010

Scusi, Lei è di Cervia?

Qualche giorno fa il Signor A e la Signora B erano a Milano Marittima per una passeggiata. Dopo la passeggiata decidono di recarsi a Cesena.I due prendono l'auto e si dirigono prima a Cervia, per poi immettersi sulla statale Adriatica.
Appena imboccata la strada statale al cellulare del Signor A giunge un sms, il quale preoccupato di rispondere decide di accostare in una piazzola di sosta per poter leggere il messaggio.
Mentre il Signor A è alle prese col cellulare, un'auto dei carabinieri accosta l'auto dei due signori.
Il carabiniere sulla destra abbassa il finestrino, il Signor A fa la medesima cosa e chiede se c'è qualche problema.
Il tutore dell'ordine chiede:"Scusi, Lei è di Cervia?"
Il Signor A un pò sorpreso risponde che è di Cesena.
Poi il carabiniere alla guida, rimasto in silenzio fino ad allora, chiede alla Signora B di dove sia. Lei, con fare cordiale ma interrogativo, risponde.
Al che, il primo agente che aveva parlato chiede al Signor A:"Che cosa state facendo?"
Il Signor A, sempre più sorpreso quasi frastornato, spiega che si è fermato perchè gli pareva un'azione opportuna visto che voleva rispondere ad un messaggio telefonico.
Il carabiniere alla guida allora se ne esce con: "Perchè se vi fermate qui sembra che facciate delle cose"
Il Signor A e la Signora B, stupiti, allibiti e un pò indignati, fanno cenno col capo di aver capito e dopo che i due tutori della legge se ne sono andati, riprendono il loro viaggio.
Forse, e dico forse, sarebbe stata cosa più saggia leggere e rispondere al messaggio durante la guida.

martedì 2 marzo 2010

Mario Giordano, un borghese piccolo piccolo

WHAT?
La storia, nel mondo giornalistico, di Mario Giordano inizia nel 1994 come redattore del settimanale cattolico torinese "Il Nostro tempo".
L'anno successivo arriva a "L'Informazione" (inserto de "La Stampa").
Nel 1996(dopo solo due anni di carriera!) giunge a "Il Giornale", diretto da Vittorio Feltri.
Nel 1997 è già in tv, anzi in Rai, nel programma condotto da Gad Lerner, "Pinocchio". Poi conduce "Dalle venti alla venti" su Rai 3(qualcuno lo ricorda?).
Gad Lerner se lo trascina al TG1 (nel 2000), ma quando rassegna le dimissioni Mario lo segue a ruota, salvo il fatto di tornare alla cuccia("Il Giornale") a differenza di Lerner.
Dal 2000 al 2007 è direttore di "Studio Aperto" e nel frattempo ha pure diretto "Lucignolo".
 A ottobre del 2007 lascia la direzione di "Studio Aperto" e assume quella de "Il Giornale"(sembra incredibile ma è vero) al posto di Maurizio Belpietro che passa a "Panorama".

L'INIZIO DELLA FINE?
Nell'aprile del 2009 su un articolo de "Il Giornale" si riferisce ai giapponesi con l'appellativo di "musi gialli". Immaginate come l'ha presa il governo nipponico?
Ad agosto "Il Giornale " torna nelle mani "sapienti" di Feltri e Mario ritorna a "Studio Aperto", dove comunque rimarrà fino a fine febbraio 2009.
Dal 1 marzo 2010 è direttore di "News Mediaset", un canale d'informazione sul digitale terrestre.

Mario Giordano, un broghese piccolo piccolo che ha avuto delle spinte grandi grandi.

lunedì 12 ottobre 2009

Ritorno al futuro? No, al medioevo

La Legge Calabrò sul testamento biologico(che attende di essere approvata alla Camera dei Deputati) riporterà l'Italia a prima dello Habeas Corpus(Magna Charta Libertarum, 1215).

Eppure in Europa la direzione è contraria. Come al solito(integrazione razziale, rapporto tv-stato, giustizia, ecc...) gli esempi lampanti sono Gran Bretagna e Germania.

Lo stato britannico ha depenalizzato l'assistenza eutanasiaca. Questa per non configurarsi come reato deve essere efettuata da un amico o familiare(per compassione e senza che si venga a configurare un guadagno), verso una persona maggiorenne, malato terminale e che abbia espresso la volontà chiara di porre fine alla propria vita.

In Germania, invece, è stata approvata una legge che lascia al cittadino piena autonomia nel decidere se accettare o meno qualsiasi tipo di trattamento in qualsiasi fase della malattia anche se questo dovesse portare alla morte.
Approvata il 18 giugno 2009, questa legge stabilisce che ogni cittadino può mettere per iscritto delle "disposizioni di paziente", ovvero stabilire quali trattamenti desidera ricevere, anche nel caso in cui il paziente dovesse trovarsi in stato di incoscienza e/o vegetativo.
Il cittadino nomina un tutore, il quale avrà il compito di far rispettare la sua volontà e parli in casi di dubbi non esplicitamente contemplati nelle "disposizioni di paziente". Tale volonta deve essere ricostruita alla luce del modo di concepire la vita, delle convinzioni e dei valori del paziente interessato.
Ovvero, i termini con cui Beppino Englaro(dopo 17 anni di battaglie legali) ha ottenuto che la volonta della figlia venisse rispettato.

venerdì 9 ottobre 2009

Il "Futura" dell'Italia

Nel giorno in cui la Consulta prende la decisione sulla costituzionalità del Lodo Alfano(7 otttobre 2009), Luca Cordero di Montezemolo(ex presidente di Confindustria e attuale presidente della Fiat) presenta la sua creatura: Italia Futura.
Non un partito ma una fondazione(che ricorda tanto i circoli di Forza Italia prima che diventasse un partito) in cui liberi pensatori affrontano varie tematiche.

Sul palco di Palazzo Colonna presenti, fra i vari ospiti, Gianfranco Fini e Francesco Rutelli.
Angelo Mellone(già uomo di Fini) sarà nel comitato scientifico di Italia Futura.
Cesa(sottosegretario dell'UDC) e Montezemolo si scambiano complimenti su Liberal(giornale vicino all'UDC).
Andrea Romano(che farà il direttore di questa nuova fondazione) sulle colonne de Il Sole-24 Ore si scaglia contro il berlusconismo e subito riceve la risposta-minaccia de Il Giornale.
Tutte piacevoli coincidenze(non ultimo il giorno di presentazione) che nulla hanno a che vedere con l'attuale situazione politica.

Montezemolo ha ribadito a più riprese che l'esecutivo in carica deve arrivare a fine mandato e fare il proprio lavoro.
Ma più che alla durata del Governo, il nostro punta alla durata dei suoi averi. Così come ai suoi fedeli Della Valle, Punzo, Merloni, ecc..
In quest'ottica è legittimo pensare che dopo le tentazioni di Berlusconi, Montezemolo voglia "correre da solo".

Fantapolitica? Forse. Ma forse no.
Se si dovesse verificare un quadriumvirato Montezemolo-Fini-Casini Rutelli, si potrebbe giungere ad un polo di centro che attirerebbe a sè, oltre a imprenditori e persone dell'UDC, anche i centristi, i moderati e gli ex-DC che si sono sparpagliati fra PD e PDL.
Di fatto si potrebbe avere un partito forte che dovrebbe lottare con un PDL orfano di Berlusconi(o comunque con un Berlusconi delegittimato dai suoi stessi collaboratori), con un PD che se dovesse perdere anche i moderati sarebbe allo sbando(si, più di quanto lo sia adesso) e un Italia dei Valori che rischia di rimanere vittima del proprio arroccamento.

Certo. In un post precedente dicevo che Fini punta a creare una fazione trasversale a PDL e PD, ma alla luce dei fatti Italia Futura potrebbe essere questa fazione.
E poi la formazione per il 2013 sembra già schierata:
-Fini, Presidente della Repubblica
-Montezemolo, Presidente del Consiglio
-Casini e Rutelli, presidenti delle Camere

E Silvio? E D'Alema? Sarà la volta buona che ci li togliam dai piedi?

mercoledì 7 ottobre 2009

Parachiappe Fiscale

In genere ci si interroga sul perchè delle cose o sul chi.
Molto più spesso si tende a tralasciare la domanda sulla tempestica degli eventi.

I perche e i chi dello Scudo Fiscale sono abbastanza ovvi, quindi mi sono chiesto: perchè ora e non un anno fa o nelle legislature precedenti?

Per rispondere a questa domanda dobbiamo fare un passo indietro di qualche mese quando tale Chris Bryant(sottosegretario al ministero degli esteri britannici) ha inviato una lettera al governo delle Isole Cayman(nonostante l'ampia autonomia, queste sono ancora sotto l'autorità britannica) intimandogli l'introduzione di nuove tasse. Cosi, dopo l'introduzione della tassa sul reddito e quella fondiaria, ecco un altro duro colpo a queste isole caraibiche.

Fino ad ora, nelle Isole Cayman non c'erano tasse sul reddito ne sulle attività imprenditoriali(i manager usavano questo paradiso fiscale come sede formale, mentre gli affari erano gestiti altrove), rendendole di fatto uno dei principali rifugi per le società di comodo.

Oggi lo spettro della bancarotta, con un debito pubblico di 590 milioni di dollari, è sempre più vicino.
Un consorzio di banche è disposto a stanziare un prestito di circa 370 milioni per ripianare i conti, ma il ministro degli esteri britannici ha negato l'autorizzazione al pagamento, pretendendo la creazione di un piano finanziario basato sulle entrate fiscali.

Ora, non serve ne un genio ne uno statista per capire quali possono essere le logiche conseguenze alla bancarotta di un paradiso fiscale.

Come sempre, tutto torna.

venerdì 4 settembre 2009

Riassunto delle punate precedenti

Breve riaasunto dei governi che si sono succeduti nel corso della Seconda Repubblica. Nonostante molti storici fanno iniziare la Seconda Repubblica con la XII legislatura(primo governo Berlusconi) ho voluto inserire anche la legislatura XI che fa da punto di passaggio/transizione.


XI LEGISLATURA
28 giugno 1992 - 28 aprile 1993: Giuliano Amato

Nel suo primo mandato da Presidente del Consiglio si trovò ad affrontare una difficile situazione finanziaria.
L'11 luglio del 1992 emise un decreto da 30000 miliardi in cui tra le altre cose veniva deliberato (retroattivamente al 9 luglio) il prelievo forzoso del 6 per mille dai conti correnti bancari per un "interesse di straordinario rilievo", in relazione ad "una situazione di drammatica emergenza della finanza pubblica". Le eccezioni di incostituzionalità contro quel decreto vennero successivamente respinte dalla Consulta.
Dopo aver perso pesantemente la battaglia contro la svalutazione della lira, nell'autunno dello stesso anno varò una manovra finanziaria "lacrime e sangue" da 93000 miliardi di lire (contenente tagli di spesa e incrementi delle imposte), per frenare l'ascesa del deficit pubblico, e la prima riforma delle pensioni, che da lui prese il nome. Con quella manovra riuscì a salvare il Paese dalla bancarotta.
Al termine del suo mandato pronunciò un accorato discorso alla Camera nel quale si impegnava solennemente ad abbandonare l'attività politica(promessa che tradirà come ogni "buon politico").

28 aprile 1993 - 10 maggio 1994: Carlo Azeglio Ciampi
Presidente del Consiglio di un governo tecnico di transizione, fu il primo Presidente del Consiglio non parlamentare della storia della Repubblica.
Non sono mancate anche in tal senso polemiche, che, sebbene minoritarie vedono una carenza di rappresentatività popolare negli organi costituzionali, non avendo egli mai ricoperto cariche elettive.

XII LEGISLATURA
10 maggio 1994 - 17 gennaio 1995: Silvio Berlusconi
La prima esperienza di governo di Silvio Berlusconi ha però vita breve, e si conclude nel dicembre 1994, quando la Lega Nord ritira l'appoggio al Governo.
Il 22 dicembre Berlusconi rassegna le proprie dimissioni al presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.

17 gennaio 1995 - 17 maggio 1996: Lamberto Dini
Dopo le dimissioni di Silvio Berlusconi, il 17 gennaio 1995 Dini, incaricato dal presidente Scalfaro di formare un nuovo governo, costituisce un esecutivo composto esclusivamente da ministri e sottosegretari tecnici e non parlamentari (lo stesso Dini non ha mandati elettivi).
La finalità del governo è soprattutto quella di traghettare il Paese fino alle elezioni politiche anticipate, che infatti si terranno nell'aprile 1996.
Il governo resterà in carica fino al 17 maggio 1996 godendo di maggioranze variabili, ma con un graduale attestarsi su una maggioranza di centrosinistra estesa ad alcuni esponenti del centro moderato.
Con la ricerca del consenso fra i partiti del centrosinistra e i sindacati, il Governo Dini riuscirà nel difficile compito di emanare una riforma delle pensioni. La riforma Dini ha trasformato il sistema pensionistico italiano da un sistema di tipo retributivo ad un sistema di tipo contributivo.

XIII LEGISLATURA
17 maggio 1996 - 21 ottobre 1998: Romano Prodi
Il programma politico di Prodi prevedeva la continuazione del lavoro di risanamento dell'economia italiana, che i predecessori Amato, Ciampi e Dini avevano iniziato, per risolvere la notevole crisi economica dell'epoca. Con la convinta prospettiva di far partecipare l'Italia al progetto della moneta unica europea che richiedeva il rispetto di precisi parametri economici, sentiti molto difficili da raggiungere in quel momento in cui si era da qualche anno usciti dal Sistema Monetario Europeo (vi si rientrò nel novembre del 1996).
Si riuscì a raggiungere l'obiettivo, portando il rapporto deficit/PIL nel 1998, il principale parametro del Trattato di Maastricht, lontano dalla soglia minima richiesta dall'Europa.
Per il riordino dei conti italiani fu anche stabilito un contributo straordinario, chiamato anche "eurotassa" o "tassa per l'Europa", commisurata ai redditi delle persone, che venne in seguito per il 60% restituita nel 1999, com'era stato prospettato al momento del suo varo, giustificata da un consolidato quadro economico e dal fatto che l'entrata nell'euro aveva portato un considerevole risparmio di interessi sui titoli di Stato.
Dall'ottobre 1998 Romano Prodi non proseguirà la sua azione di governo a causa di un voto di fiducia alla Camera dei deputati non ottenuto per un solo deputato, in seguito al ritiro dell'appoggio di una parte del gruppo di Rifondazione Comunista, in rottura con la linea politica della coalizione dell'Ulivo, durante le fasi di approvazione della nuova legge finanziaria.
La crisi di governo si risolse con la successione a Massimo D'Alema, quindi mantenendo una continuità di scelte politiche e con diversi ministri che vengono confermati nel proprio ruolo.

21 ottobre 1998 - 22 dicembre 1999: Massimo D'Alema
D'Alema fu il primo esponente dell'ex PCI ad assumere la carica di presidente del Consiglio.
Sostenne l'intervento NATO nella guerra del Kosovo, attirandosi così le critiche dell'ala pacifista della sua coalizione.
Nell'ottobre 1999 venne annunciata una crisi di governo pilotata allo scopo di farvi entrare I Democratici, ma passarono due mesi perché si arrivasse al D'Alema bis.

22 dicembre 1999 - 25 aprile 2000: Massimo D'Alema
Diede le dimissioni in seguito alla sconfitta alle elezioni regionali, in cui si era pubblicamente annunciato come certo vincitore.
In particolare D'Alema ricevette la delusione peggiore dalla vittoria nel Lazio di Francesco Storace, esponente di Alleanza Nazionale e candidato della Casa delle Libertà.
Gli successe nella carica di premier Giuliano Amato, che prima ricopriva l'incarico di Ministro del Tesoro.

25 aprile 2000 - 11 giugno 2001: Giuliano Amato
Governo puramente transitorio per traghettare il paese alle elezioni del 13 maggio 2001.

XIV LEGISLATURA
11 giugno 2001 - 23 aprile 2005: Silvio Berlusconi & 23 aprile 2005 - 17 maggio 2006: Silvio Berlusconi
Il contratto con gli italiani(riduzione della pressione fiscale, riduzione dei crimini, innalzamento pensioni a 1 milione di lire, dimezzamento della disoccupazione, Grandi Opere) stipulato durante le elezioni non viene rispettato(o quanto meno non come aveva promesso Berlusconi).
L'introduzione della Legge Biagi contribuisce a diminuire nominalmente la disoccupazione, ma la realtà è ben diversa.
Oltretutto la molto criticata, anche dal Parlamento Europeo, Legge Gasparri sul sistema radio-televisivo, il sostegno alla guerra in Iraq e alcune dichiarazioni poco felici del Premier, fanno si che questi cinque anni siano il periodo più turbolento della Seconda Repubblica.

XV LEGISLATURA
17 maggio 2006 - 8 maggio 2008: Romano Prodi
Quello di Prodi è il governo più corto della storia della Repubblica Italiana. Ciononostante non sara certo scevro da critiche.
Se il Decreto Bersani(quello riguardanti determinate liberallizazioni) punta ad una decisa lotta all'evasione fiscale e la manovra finanziaria da 33,4 miliardi di euri, non si può non imputare a questo esecutivo tutta una serie di decisioni sbaglaite(o quanto meno controverse): l'indulto, le mancate leggi sul conflitto d'interesse e sulle coppie di fatto, il rifinanziamento delle missioni militari all'estero.
Ultimo atto, anche in senso cronologico, criticato è stato la pubblicazione dei redditi del 2005.

giovedì 27 agosto 2009

Il Fini giustifica i mezzi

Fra puttanopoli e leggi castranti(per giudici e/o giornalisti) varie si è un pò perso di vista un personaggio che sta mutando dal suo apparente stato di torpore. Parlo, ovviamente, di Gianfranco Fini.

Dopo aver sciolto AN nell'acido del PDL sembrava essere diventato uno dei tanti vassalli del cavaliere. Anzi era pure più silenzioso dei tanti pasdaran che infestano il Parlamento.
Invece il primo colpo lo ha piazzato mandando a ramengo l'incontro con Gheddaffi. Nulla di così strano a dire il vero: se tu dai appuntamento a qualcuno e questa arriva con due ore di ritardo, il minimo è che fai saltare tutto.

Poi, ai primi di agosto nella commemorazione per le vittime della miniera Bois de Cazier(Belgio 8 agosto 1956, 136 italiani morti) se ne esce dicendo che gli stranieri in Belgio erano lombardi, piemontesi, veneti e non li chiamavano extracomunitari ma solo "musi neri"(ricorda qualcosa?)
Sulla pillola abortiva dice che il Parlamento non si deve occupare di un farmaco.
Sull testamento biologico al congresso del PDL:"Siete sicuri che la legge votata al Senato sia un modello di laicità?"
Insomma, parebbe di ascoltare un politico di sinistra.

La realtà è ben diversa, se si conta che la voce di Fini è spesso accompagnata da quella del presidente della Repubblica.
Eh già, a quanto pare l'ex-leader di AN e Giorgio Napolitano sono costantemente a colloquio per scambi di opinioni che poi sfociano in prese di posizione che mettono in difficoltà la maggiornaza.
Qualche esempio?
I dubbi espressi sul disegno di legge per le intercettazioni espresse da Napolitano ricalcano la posizione di Fini.
I continui appelli e i rimproveri a non fare leggi che necessitino di voti di fiducia ripetuti come in uno scambio di battutte a tennis.

Insomma, Fini sta assumendo un ruolo che in Italia non esiste: quello del Vice-Presidente della Repubblica.

Non solo. Il rinnovato politico di destra si propone come un qualcosa di nuovo: fuori i seccesionisti, in bilico i berlusconisti terremotatori di istituzioni, come a voler creare uno schieramento trasversale che attraversa PDL e PD.
Così facendo si è anche già creato la sua bella schiera di nemici in seno alla moggaiornanza. Se prima i vari Gasparri e La Russa non erano amiconi del Gianfranco, adesso si lanciano in scenate di gelosia, ripicche e rappresaglie.
Quali? Fini(almeno a fine luglio) non risultava tra gli invitati al raduno dei giovani PDL a Roma. Di contro sarà invitato a inizio settembre alla festa nazionale del PD a Genova.

Ma tutto questo è forse l'hobby di un politico annoiato che non sa come passare il tempo? No, è troppo intelligente perchè questa sia la vera motivazione.
E' più probabile che stia preparando il terreno per il 2013.
Per succedere a Silvio? Probabile, considerando anche che nel 2013 scadrà il mandato di Napolitano.
Quindi Silvio si candiderebbe a Presidente della Repubblica(e chi di questa classe politica non lo voterebbe, a parte IDV?) e Fini diverebbe il nuovo leader di una destra, finalmente con delle idee, che avrebbe gioco facile su una sinistra ancora troppo dissoluta(sempre che nei prossimi quattro anni non si diano una regolata).

E se invece puntasse direttamente al colle?

giovedì 23 luglio 2009

Il crollo del Scaro Romano Impero della Sinistra

Quando Andreotti morirà, gli toglieranno la scatola nera dalla gobba e scopriremo tutti i mesteri della prima repubblica.

Questa battuta di Beppe Grillo potrebbe essere aggiornata per Fassino e D'Alema.
Si, perchè i due signori dovranno un giorno rendere conto al proprio elettorato di alcune faccende poco chiare.

Ad esempio dovranno spiegare perchè hanno osteggiato Prodi, quando nella creazione del Cda Rai il professsore puntava a non sbilanciarlo verso destra pretendendo candidature eque.

Dovranno spiegare perchè quando Francesco Di Stefano vinse l'appalto per le frequenze televisive da utilizzare per l'emittente Europa 7 e gli furono "scippate" dal Biscione, loro non mossero un dito.

Dovranno spiegare perchè continuano a dire che i vari censurati ed epurati dalla Rai fanno male alla sinistra e fanno vincere Silvio. Tanto più che se questi "demonizzatori" fanno il gioco della destra, perchè Berlusca e soci continuano a querelare chi li aiuta? Magari spiegheranno anche questo.

Dovranno pure spiegare cosa ci trovano di così attraente, ma questo è abbastanza ovvio, in personaggi "lecchini" come: Vespa, Mentana, Floris, e la Palombelli.

Dovranno anche spiegare i continui attacchi alla rinata Unità(nel 2000) di Colombo prima e di Padellaro poi, che facevano opposizione come andrebbe fatta.

Dovranno, infine, spiegare perchè abbiano sostenuto nel 2005 la scalata di Unipol alla Bnl(ricordando che una coop non può comprare azioni di altre società). Azione che faceva parte del progetto del quadriumvirato Ricucci-Fiorani-Gnutti-Consorte per scalare anche Antonveneta e RCS, dunque per fare la scalata al Corriere.


P.S.: ieri(22 luglio 2009) Sabina Guzzanti nel suo spettacolo Vilipendio, parlando di Veltroni ha detto che è sua la responsabilità della caduta del governo Prodi nel 2008. Quando lo dicevo più di anno fa le persone(sia di destra che di sinistra) a cui esponevo questa teoria mi gurdavano come a dire: "ecco il solito disfattista complottista qualunquista".
Mi fa piacere sapere che anche Sabina è una disfattista complottista qualunquista.

lunedì 29 giugno 2009

Multietnia portami via...RELOADED

Bisognerà che tutti i fautori delle derive xenofobe se ne facciano una ragione.
Il futuro è multietnico.
Da qui in poi le prossime generazioni tenderanno sempre di più ad essere miste(o meticce, che dir si voglia).

Una forte prova ce la dà la Germania con la sua nazionale di calcio under-21 che ha schierato in campo nove giocatori la cui origine non è esclusivamente alemanna.
Nel dettaglio:
Andreas Beck, 22 anni, nato a Kemerovo (Unione Sovietica, oggi Russia) e trasferitosi in Germania a tre anni
Jerome Boateng, 20 anni, padre ghanese e madre tedesca
Sebastian Boenisch, 22 anni, nato a Gliwice, in Polonia
Dennis Aogo, 22 anni, padre nigeriano e madre tedesca, nato a Karlsruhe
Sami Khedira, 22 anni, padre tunisino e madre tedesca
Gonzalo Castro, 22 anni, nato a Wuppertal da genitori spagnoli
Marko Marin, 20 anni, nato a Bosanska Gradiska, Jugoslavia, ora Bosnia Erzegovina: a 2 anni è fuggito in Germania con la famiglia
Mesut Özil, 20 anni, nato a Gelsenkirchen da genitori turchi
Ashkan Dejagah, 22 anni, nato a Teheran e poi trasferitosi a Berlino

Gli Stati Uniti sono l'esempio piu eclatante di società multirazziale.
In Europa Occidentale il processo è già in atto da anni e sarà sempre più la regola(vedi Germania e Inghilterra su tutte).
In questi stati non si sente parlare di preservazione della razza, di chiusure delle frontiere o rimpatrio degli stranieri presenti, neppure esistono movimenti come la Lega Nord che prendono a scudo i nativi d'America per sostenere che il Bel Paese finirà come loro.

E poi, che gli italiani attuali hanno derivazioni ancestrali di ogni tipo(Etruschi, Latini, Longobardi, ecc..) non lo vogliamo dire?

venerdì 26 giugno 2009

Confederations Cup o Coppa del Nonno?

Al di là del risultato della finale che si giocherà domenica fra Brasile e Sud Africa, mi accingo ad elargire i premi per la competizione nota come Confederations Cup ma che potremmo pure chiamare Coppa del Nonno.

PREMIO SQUADRA INUTILE: Nuova Zelanda
Non me ne vogliano i neozelandesi, ma affinchè diventassero campioni del loro continente la FIFA si è dovuta invenatere la "promozione" dell'Australia a partecipante della Coppa Asiatica.

PREMIO SQUADRA "ALLA FRUTTA": Italia
Vittoria di misura con la Nuova Zelanda(amichevole), vittoria sugli USA(3-1 ma con polemiche), sconfitta con L'Egitto(me ne sbatto se non è l'Egitto di qualche anno fa, è comunque una squadra contro cui si deve vincere: Punto e Basta), sconfitta sonora e umiliante col Brasile.

PREMIO VAMMEL A' PIGLIA': Dani Alves(Brasile)
Ha tirato una missile terra aria che ha mandato il Brasile in finale. Meritatamente?

PREMIO ARROGANZA: Kakà(Brasile)
E' vero che il Brasile poteva fare altri due o tre gol all'Italia, ma fa specie che lui di solito sempre misurato si sia lasciato scappare una dichiarazione del genere, mentre Dunga(che di presunzione ne ha a chili) era stupito per la pessima prestazione degli Azzurri.

PREMIO ARROGANZA SUPREMA: Lippi(Italia)
Qualcuno dovrebbe fargli notare che solo perchè ha vinto un mondiale, ciò non significa che qualsiasi sua decisione sia la Bibbia. Quindi come tutti è criticabile, e come tutte le persone civili dovrebbe rispondere alle domande sgradite invece di defilarsi o incazzarsi coi giornalisti.

PREMIO "SIAMO GIA' IN FINALE": Spagna
Bravi, bravi gli spagnoli che ci hanno deriso per essere andati fuori. Loro hanno preso due pere dagli Stati Uniti(che noi abbiamo battuto 3-1) e son tornati a casa.
Stessero zitti che l'arroganza non premia(vedi Brasile nel 2006, Lippi post-mondilae, ecc...).

PREMIO "MA CHE CI STO A FARE QUA IN SUD AFRICA": Chiellini(Italia)
Con l'Egitto ha fatto un numero tale di errori che quasi raggiunge la somma degli errrori fatti nella stagione appena passata con la Juve.

PREMIO "SPERIAMO CHE DIEGO FACCIA MILLEMILA GOL": Cannavaro-Chiellini(Italia)
Si, perchè visti alla Confederations Cup i tifosi juventini devono sperare di fare molto piu gol di quelli che subiranno.

PREMIO "CHI CI CREDE?": Brasile
Se vincerà questo torneo poi non vincerà i mondiali del prossimo anno. E chi li vincerà?
La presunzione degli spagnoli?
L'arroganza di Lippi?
L'ignoranza(calcistica, of course) di Maradona?
La Germania, che bene o male, arriva sempre fra le prime quattro?
L'Olanda? AH AH AH!
L'Inghilterra di Don Fabio?

Buona Calcio a tutti, e ogni tanto buttate un occhio anche agli altri sport che meritano(forse) sicuramente più di questo "calciomalato".